Voglio…
Voglio abbandonare gli spazi i pensieri costanti
Il tempo ci lascia liberi schermati da questo involucro ottuso
incardinato nel suo bisogno di sopravvivenza
voglio perdermi nel sole che si frantuma in rivoli di luce
infiltrarmi tra i rami e le foglie del sottobosco
sentirmi parte dell’umido che cresce come nebbia dal fondo
Sono aquila le ali grandi spiegate tra i monti
guardo il mondo dall’alto e aspiro il desiderio del giorno nuovo
mi perdo in questa visione del possibile ai miei occhi di cui non so fare sintesi
i colori e le forme lontane sembrano cose diverse dalla mia vita costante
sento il brivido che si cala dall’alto sul mio essere uomo
sono acqua in spruzzi che si perde in voli imprevisti su salti di sassi
seme che passa oltre per giocarsi una possibilità nuova
sono germoglio che rompe l’equilibrio della terra per proporre un pensiero nuovo
o forse ancora altro di questo possibile essere nuovo che cresce dentro
Il tramonto
Il tramonto è un sentiero su cose diverse
ti dà mano
quando il buio prende la cose
e ne cambia l’essenza
ti darò i miei occhi
e fili d’erba saranno
comete appese
per feste di bimbi
camminerai tra alberi
e i rami ti porgeranno i frutti
dell’infanzia
sentirai brezze che
suoneranno come cetre
i canti dei sonni di bimbo
incontrerai sorrisi
e mani tese
ti sembrerà bello
il vivere di ogni giorno
ti darò il mio cuore
porto di tante navi
alcune piccole affondate
prima di partire
altre che ancora
cercano il largo
tra flutti inquieti
pronte a perdersi in stagni
che altri non vedono